IVAN L. GERVASI - MILLE COLORI DI VITA
Sono nato in Alsazia (Francia) nel 1962, vicino alla città di Mulhouse, nel cuore dell’Europa, a due passi della Germania e della Svizzera. Sono figlio dell’immigrazione dall’Italia verso la Francia. I miei genitori sono nativi della provincia di Udine. La mia madre lingua è il friulano, perché a casa si parlava solo questa lingua e ho imparato il francese all’asilo. La relazione tra i miei genitori era conflittuale, per ciò vivevo in una certa maniera in apnea. Fino all’età di dieci anni la mia fortuna è stata di avere vicino mio nonno paterno che andavo a trovare ogni pomerriggio dopo la scuola. Da lui ho il mio secondo nome, Libero. Non è d’usanza avere un secondo nome in Francia, ma quando sono venuto a vivere in Italia e cha ho fatto la mia carta d’identità, ho scoperto che non essendoci una virgola tra Ivan e Libero, il mio nome civile è Ivan Libero. Si vede che qualcuno voleva inestarmi alla nascita l’obiettivo della libertà. Mio nonno morri alla mia età di dieci anni, lasciando in me un abisso che nessuno vidi e che lascio un segno difficile per tanti anni fino a che in terapia mi è stato dato di capire cosa si era rotto.
All’età di undici anni sogniai di creare delle cose e di fare il giro del mondo grazie a loro, e poco dopo feci il sogno di incontrare un giorno la mia principessa e di avere con lei una vita speciale. Questi due sogni sono sempre stati i motori per rialzarmi quando cadevo, anche se devo dire che vicino ai miei sessant’anni ho dovuto ammettere che una mano dal cielo c’è sempre stata e senza di questo aiuto non so se ce l’avrei fatta. Sono stato chirichetto e poi lettore del vangelo. Il contatto con il prete ha seminato qualcosa in me che fiori tanti anni dopo con una spiritualità tutto fuori che dogmatica. Per motivi professionali ho incontrato persone di tante religioni e filosofie, in Europa, ma anche tanti anni in Marocco e poi anche in Terra Santa, posso dire che ogni volta che ho preso il tempo di sollevare i veli della differenza, che siano stati ebrei, musulmani, buddisti, induisti ed anche atei, ho scoperto persone che avevano bisogno di amare e di essere amati. Tutto il resto sono le nostre paure e pigrizie spirituali, l’abbandono delle virtù che attira i guai e i malvaggi, e chiaramente tutto quello che l’occidente ha commesso in giro per il mondo con il pretesto di portare la civiltà, la cosidetta democrazia.
Ho trovato nel libro Autobiografia di uno Yogi e negli insegnamenti di Paramhansa Yogananda una lettura molto chiara e profonda degli insegnamenti di Gesù. Sono stato due volte in pellegrinaggio in Terra Santa e ho vissuto tre anni e mezzo vicino ad Assisi, sulla terra di San Francesco, attratto da lui, da Gesù e da Paramhansa Yogananda. Ho tenuto tre mostre tre anni di seguito nella galleria Le Logge del Palazzo Comunale di Assisi. È stato l’opportunità di rendermi conto quanto San Francesco è trasversale nelle religioni per la diversità dei visitatori che venghono dal mondo intero.
Ritorno all’infanzia. Sono musicista dall’età di dodici anni e suono il sassofono. Mio padre voleva fare di me un trompettista, proiettando su di me la fama di suo zio, e finalmente il maestro della filarmonica della nostra città gli disse che ce n’erano già troppi e che servivano sassofonisti. A cosa tiene il destino ! Non siamo stati ne io ne mio padre a scegliere, e il destino ha fatto bene. Guardandomi in dietro, è stata la musica a tenermi in piedi in una routine che mi piaceva. Prove settimanali, concerti, poi anche Jazz Band e Quintett di sassofoni. Grazie alla musica ho potuto fare dieci mesi del servizio militare ancora obbligatorio a quel tempo, nell’orchestra regionale della sesta Regione Militare (Strasburgo). Non sono militarista ma devo ammettere che le classi nell’infanteria sono state un grande insegnamento. Le ho poi fatte in dicembre 84 e gennaio 85, l’inverno più freddo che ho mai conosciuto con temperature che raggiungevano 25 gradi sotto zero ! C’era l’obbligo per i musicisti di avere una formazione militare e cosi sono diventato tiratore scelto, con diploma e record divisionario.
All’età di 19 anni conseguo un esame di maturità scientifico e tecnologico, costretto a seguire le orme d’un mio cugino. Matematiche, fisica, chimica, disegno industriale, tecnologia e pratica su tornio, fresa, ecc… Il mio percorso scolastico tradizionale si è fermato li e sono entrato nell’azienda di mio padre e di suo fratello. Sei mesi con mio padre a tentare di diventare un piastrellista come lui, ma ha dovuto rinunciare a proiettare anche questo su di me e sono andato a lavorare con mio zio che conduceva l’attività di marmista. Ho imparato con lui questo mestiere e anche se non mi ha risparmiato il suo carattere, qualcosa d’importante me lo ha trasmesso. Trattavamo anche lapidi e ha pensato che potrei fare il scalpellino. Sono dunque stato ad imparare questo mestiere molto manuale al Liceo Les Marcs d’Or a Diggione. Rapidamente creavo i miei disegni sulle lapidi e volevo andare oltre. Mi sentivo dire che con le mie idee non si mangia, allora spinto dal mio fascino per le radio private che sentivo l’estate in Italia, ho deciso di creare la mia e cosi con qualche amici abbiamo creato una radio associativa di cui ero il presidente. Abbiamo anche creato una gazzetta locale e il mio spirito libero e ribelle mi ha fatto essere convocato qualche volta dal sindaco per sentirmi dire che questo non si può scrivere… e che per fortuna che conosceva mio padre,… che era nella giunta comunale ! L’esperienza radiofonica si concluse con il divieto di trasmettere quando c’è stato un’attribbuzione ufficiale delle frequenze ed io ero al militare, e ci siono stati giochi sporchi dentro e fuori. La scoperta del tradimento da chi ti è più vicino.
Fino a quasi l’età di vent’anni, ogni estate passavo circa un mese e mezzo a Nimis, nel paese dei miei nonni materni. Grandissima casa, la fattoria con le muche, i prati, il vigneto, ed io che mi alzavo alle sei e mezza la mattina, chiamato da mio zio materno per buttarli giù il fieno nella stalla. Poi da quando ho potuto guidare il trattore è stato ancora più affascinante. Mia nonna materna è stata la mia seconda madre, e li mia madre stava bene, allora eravamo felici. Natura, fiumi, montagne, laghi, mare, picnic la domenica, non mancava niente per una vita semplice. Alla fine delle vacanze ritornavo in Francia in apnea per dieci mesi prima di ritornare li, sulla Terra che mi ha chiamato per i miei sessant’anni. Mi sento molto alsaziano, ci ho vissuto cinquanta-quattro anni. Però le mie radici sono li, a Nimis. Cosi è e senza rendersene conto, sono stati i miei genitori a passarmi questa energia quando mi hanno concepito.
Fine 87, niente da fare, le mie idee non vanno bene, lascio l’azienda della mia famiglia ed entro nel settore degli apparecchi d’illuminazione per l’architettura da agente commerciale. Conseguo anche una formazione all’Associazione Francese dell’Illuminazione per essere in grado di progettare l’illuminazione di locali vari, negozi, uffici, ecc… Dopo due anni a collaborare con un importatore, mi sentivo alle strette ed il caso a voluto che andando un giorno in Friuli dai miei, mi fermai a Marcon-Venezia da un produttore di lampadari da design con vetro di Murano. Le esigenze per collaborare con loro dall’importato con chi lavoravo non andavano bene a loro, e mi dissero che se voglio fare io da importatore per loro, mi seguono. Qualche mese dopo lascio l’importatore e mi buto a fare l’importatore per la Francia di lampadari di Murano. Il brand era Studio Italia Design.
MESSAGGI DI LUCE
Un opera che ho realizzato nel 2006, all’evidenza trasportato dall’energia cristica. Il volto di Gesù è apparso sopra la sfera in centro al quadro senza la mia intenzione. Non posso definirlo, ognuno sentirà qualcosa di diverso, ma ha toccato tutti quelli che lo hanno visto.
CRISTOS ALFA OMEGA
Opera realizzata a mano su un disco di marmo Royal Grey di Tunisia. Diametro 40cm, spessore 3cm. Un Yantra dedicato al Cristo.
TERRA E CIELO RI-UNITI
Il fuoco e il sangue della Terra. La Luce e gli esseri del Cielo, tutto unito nel cuore. La sfida dell’esistenza sul nostro pianeta. Olio su tela. 140cm x 140cm.
CHIAVE DI VITA, ALFA E OMEGA, 12 STELLE DELLA MADRE DIVINA
Sento un forte collegamento con l’Egitto. Ankh, la Chiave di Vita, nella quale ho messo il chakra del cuore. La chiave della vita è il cuore, ed unisce tutto dall’inizio alla fine. Le 12 stelle della Divina Madre per simbolizzare il fatto che la vita si svolge nella Madre. Come in cielo cosi in Terra. Marmo bianco di Carrara. Disco di 40cm di diametro, spessore 3cm. Inciso a mano.
MINI PIETRE IN MARMO ROSSO DI VERONA
Piccole pietre 10cm x 10cm, spessore 2cm, in marmo rosso di Verona, incise a mano ed alcune dipinte a mano all’olio. Simboli sacri o universali.
FONTANA FIORE DI VITA
L’acqua è fonte di vita e soffre del nostro modo di vivere, dell’inquinamento chimico, ma anche energetico. Riprogrammarla prima di berla facendola passare attraverso un fiore della vita inciso a mano. Marmo di Carrara 30cm x 30cm.
TAU DI SAN FRANCESCO, AUM E OCCHIO SPIRITUALE
GENESIS - LA MADRE DIVINA
Questo quadro è nato nella chiesa dell’Assunzione di Maria in Terra Santa. In meditazione mi è venuto il disegno, poi quando sono rientrato a casa ho realizzato questo quadro. Una candella in movimento, la testa nella Coscienza Divina, la Luna per il ciclo della creazione, la fiamma è come la lettera ebraica IOD, il seme divino. Olio su tela.
FEMMINILE SACRO
Quando ho iniziato questo quadro partivo in meditazione. Mi sono lasciato guidare. Pensavo al mare, poi si è disegnato da solo. Un utero da cui nasce la Vita, e sopra le trompe che hanno la forma di due mani che accolgono la Luce del Padre, e vediamo lo Spirito Santo che abbraccia ogni seme che scende. Maria Maddalena che danza su una colonna a sinistra.
SHALOM PAX SALAM
La PACE nelle tre lingue del libro: Ebraico, Latino e Arabo. Realizzato a mano su marmo di Carrara. Altezza 30cm. Possa questa pace realizzarsi !
ESPANSIONE
Dalla Terra al cosmico. Acrilico su tela. 100cm x 100cm.
RIGENERAZIONE