RICONQUISTARE LA MANUALITÀ
La relazione tra l’essere umano e la materia attraverso la manualità è fondamentale per il suo equilibrio psicofisico e spirituale, ed è una via che porta all’appagamento. Abbiamo bisogno di mettere le mani nella terra e di meravigliarci della propria capacità a dare forma a degli oggetti ed opere di tutti i tipi. Le mani nella terra rivestono un senso di rapporto amoroso con la nostra Madre Terra. Autosufficienza e bellezza, i nostri giardini possono darci di tutto per appagare gli occhi e il corpo. I percorsi creativi e produttivi sono opportunità di unicità, qualità, creazione di vera ricchezza e di cuore portato nella materia; la priorità data alla tecnologia per sostituire l’essere umano con l’intento prevalente di realizzare numeri e profitto ci allontana drasticamente del senso stesso della vita.
LE MANI E LA MATERIA
Siamo al confine tra il giusto in tempo e troppo tardi e troppo tardi per conservare le competenze e mestieri che hanno attraversato i secoli e le epoche. Vivere nel proprio tempo non significa relegare al passato ciò che di tutti i tempi ha permesso di costruire e produrre, d’integrare il buono ed il bello nel nostro quotidiano. È innanzitutto l’illusione consumerista che ha fatto della produzione industriale il becchino della nostra autonomia e della possibilità di evolvere in un percorso professionale appagante. Se rivisitiamo con cura la nostra storia ed i suoi mestieri, la maggior parte di quello di cui abbiamo veramente bisogno oggi potrebbe essere realizzato in delle condizioni similari, completando se bisogno con del confort dell’evoluzione della tecnologia, ma senza che quest’ultima soppianti il cuore dei mestieri.